La CGIL sciopera, il PD è con lei

category Comunicati stampa Fuser 13 febbraio 2009

dal Quotidiano e la Verità quotidiana

Dieci esponenti del Pd: “Riteniamo opportuno sostenere anche a livello locale lo sciopero generale indetto per il per giorno di venerdì 13 febbraio da Fiom-Cgil e Fp-Cgil, per protestare contro le fallimentari politiche anticrisi del governo”. 

Nell’attuale situazione di difficoltà sociale ed economica che sta investendo le famiglie è opportuno porre particolare attenzione ai temi legati ai redditi e all’occupazione. Occorre essere vicino a chi è in grado, oggi, di porre con forza le questioni legate alla difesa dei diritti dei lavoratori, anche con scelte difficili e coraggiose.

In questo senso riteniamo opportuno sostenere anche a livello locale lo sciopero generale indetto per il per giorno di venerdì 13 febbraio da Fiom-Cgil e Fp-Cgil, per protestare contro le fallimentari politiche anticrisi del governo, e contro gli accordi separati sottoscritti dal governo e dalle associazioni imprenditoriali. In questo senso ci uniamo alle intenzioni dei 102 parlamentari del PD tra i quali l’On. Luciano Agostini, che hanno inteso aderire alla manifestazione di Venerdì pur ribadendo il valore dell’autonomia dei partiti e sindacati.

Sicuramente e ancor più nel nostro territorio occorre vigilare affinché in questa fase di emergenza non vi sia una vera e propria aggressione nei confronti dei lavoratori e dei loro diritti riaffermando l’importanza delle politiche redistributive attraverso la diminuzione del prelievo fiscale ai lavoratori dipendenti soprattutto colpendo l’evasione e l’elusione, proteggendo al contempo le politiche di welfare e contrastando la precarizzazione dei rapporti di lavoro.

Ascoli sta vivendo una crisi economica strutturale oltre che congiunturale e questi sono temi da porre sempre in evidenza. Basti pensare alla difficile situazione che stanno vivendo i lavoratori della provincia di Ascoli Piceno che saranno costretti ad una mobilità per effetto della legge, voluta dal Governo Berlusconi che ha istituito la Provincia di Fermo.

Un pubblico impiego depresso dalle politiche persecutorie del Ministro Brunetta che vuole dipingere questi lavoratori come parassitari e non come l’ossatura del sistema pubblico dei servizi. E’ chiara l’intenzione del centrodestra di smantellare e privatizzare la Pubblica Amministrazione con pesanti ricadute sulla vita di tutti i cittadini. Come non riflettere sulla crisi congiunturale e strutturale che sta investendo il sistema industriale del territorio Piceno con il sempre maggiore ricorso alla mobilità?

E’ viva nella comunità cittadina la preoccupazione per i lavoratori dell’Alhstrom, della Food Invest, del Gruppo Gironacci, della Sgl Carbon e di tutti qui lavoratori precari, i lavoratori delle piccole aziende, gli edili, le donne e gli immigrati, che pagano il prezzo più alto della crisi e vedono compromesso il loro posto di lavoro. Nella situazione di Ascoli è pienamente coerente la richiesta di estensione della rete degli ammortizzatori sociali per tutti i lavoratori a rischio del posto di lavoro che la CGIL pone in evidenza con la manifestazione di Venerdì.

Occorre esser tutti consapevoli che la tutela del posto di lavoro e del reddito dei lavoratori rappresenta la base vera della sicurezza sociale per il rilancio economico del Paese e del nostro territorio.

Nazzareno Firmani Consigliere Comunale PD (AP)
Anna Casini Consigliere Comunale PD (AP)
Marianna Marcucci Presidente Circoscrizione di Campo Parignano
Matteo Terrani Segretario Giovani Democratici (AP)
Patrizia Marcucci Dirigente PD (AP)
Patrizio Felicetti Dirigente PD (AP)
Marina Fiori Dirigente PD (AP)
Paolo Galanti Dirigente PD (AP) – Consigliere di Circoscrizione Campo Parignano
Nello Tizzoni Dirigente PD (AP)
Leonardo Chittarini Dirigente PD (AP

Su Elunana sciacallaggio mediatico – politico

category Comunicati stampa Fuser 9 febbraio 2009

Siamo sconcertati di fronte a quanto sta accadendo sulla delicata vicenda che affligge Eluana Englaro e la sua famiglia. Abbiamo assistito in questi giorni a un tentativo perverso da parte del Presidente del Consiglio di sovvertire le istituzioni e la carta Costituzionale, lanciando accuse al Presidente Napolitano al quale rinnoviamo la nostra stima e solidarietà. Lo scopo risiedeva nella cancellazione di una sentenza emessa dalla Cassazione che autorizzava la sospensione dell’alimentazione richiesta dalla famiglia Englaro, su esplicita intenzione della figlia quando era ancora cosciente. Sorgono pertanto dei dubbi: come mai solo ora il governo decide di intervenire contro un atto della magistratura risalente ormai a tre mesi fa?  E chi avrà più a cuore le sorti di Eluana? Il governo, che non si è mai interessato energicamente di far approvare la legge sul testamento biologico, o la famiglia Englaro? Non è difficile rispondere a tali interrogativi soprattutto se si comprende il meccanismo che ha portato a trasformare un caso di sofferenza umana in una sterile propaganda politica, più interessata al consenso e all’eco che può determinare piuttosto che al caso specifico. Per l’ennesima volta Berlusconi è riuscito a mettere in scena un balletto mediatico volto a distogliere ulteriormente l’attenzione del Paese dalla vera emergenza italiana: la crisi sociale che sta lacerando milioni di famiglie ormai sul lastrico. Il tutto con lo scarso riguardo che si dovrebbe a una vicenda verso la quale la politica, che manca di legislazione ad hoc, dovrebbe tenere un atteggiamento di profondo rispetto e silenzio.

 

I Giovani Democratici di Ascoli Piceno

 

Ricompattiamo il partito

category Articoli e interventi Fuser 28 ottobre 2008

 Siamo giunti a pochi giorni dalla presentazione delle candidature per le primarie comunali del Partito Democratico di Ascoli Piceno. Tutto fa presagire che uno scontro fra più candidati possa lacerare irrimediabilmente l’intero Centrosinistra ascolano in vista delle elezioni amministrative della prossima primavera. Abbiamo chiesto da mesi una risoluzione unitaria che possa preservare l’unità del Pd ma tale richiesta non avuto una risposta adeguata.
L’obiettivo comune che tutti noi dobbiamo perseguire è quello di vincere le elezioni cittadine per ridare una nuova linfa e una nuova speranza a una città ormai in declino.
Per far questo è necessario mettere da parte personalismi e logiche di corrente, unendo le proprie forze per costruire un progetto ambizioso per Ascoli attraverso due parole-chiave: RINNOVAMENTO ED ESPERIENZA.
Il rinnovamento è il contributo necessario per programmare e far crescere una classe dirigente nuova che ponga alla base della realizzazione del proprio progetto l’apprendimento e lo studio della politica, dell’economia e della società, in ogni sua forma. Quando parliamo di rinnovamento non intendiamo soltanto il puro e semplice concetto anagrafico che spesso investe il termine, quanto un cambiamento di metodi e di modi di intendere la politica, permeato da una giusta dose di volti nuovi che dovrebbero affacciarsi alla “cosa pubblica”.
L’esperienza è una componente indispensabile per l’attuazione di ogni programma innovativo in quanto la formazione dei nuovi gruppi dirigenti non può che passare attraverso un filo conduttore che li collega con gruppi più collaudati e navigati. E il rapporto tra questi non può che essere di collaborazione e di rispetto reciproco, consci del fine a cui si mira.
La commistione e l’amalgama fra tali componenti sono essenziali per la vita e la riuscita di qualsiasi disegno riformista che incarna la natura del Pd.
Ma per un piano di ampio e lungo respiro è essenziale che il nostro partito si ricompatti e faccia sintesi. Siamo convinti che questa sia la scelta migliore per la nostra città e per il suo futuro.
Chiediamo a gran voce UNITA’ DENTRO IL PD

Matteo Terrani

Assemblea fondativa: è nato il circolo Enrico Berlinguer

category Comunicati stampa Fuser 12 ottobre 2008

Dal Corriere Adriatico

Ieri si è svolta l’assemblea fondativa dei Giovani Democratici di Ascoli Piceno. L’assemblea si è aperta con un discorso del presidente dell’Assemblea Francesco Ameli che ha ribadito l’esigenza di una organizzazione giovanile autonoma dal Partito, capace anche di porre delle critiche allo stesso. Non ha risparmiato attacchi all’attuale governo di destra, che ha condotto il nostro paese all’immobilismo. Una destra che sta distruggendo la scuola e l’università attraverso gli ingenti tagli che intaccheranno il sistema dell’istruzione. Un immobilismo che si riscontra anche a livello locale nell’attuale amministrazione comunale che ha portato la città Ascoli alla decadenza. Proprio per fare in modo che questa destra non torni ad amministrare la nostra città, ha aggiunto- “è necessario unire le forze e darsi da fare tutti insieme”. Ha poi lanciato un messaggio alle dirigenze del Partito locale sostenendo l’importanza della organizzazione giovanile. Un’ organizzazione che si è prodigata nella campagna elettorale dello scorso aprile e che ha portato avanti con estremo successo l’iniziativa del Mercatino del Libro Usato a cui, secondo Francesco Ameli dovrà esser dato maggior risalto anche in futuro.

E’ poi intervenuto Matteo Terrani eletto Segretario del Circolo dei Giovani Democratici al termine del congresso. Matteo ha posto l’accento sulla realtà giovanile e sul fatto che spesso i giovani vengano dipinti negativamente. Fanno notizia i teppisti allo stadio, i giovani che in discoteca cercano lo sballo del sabato sera, ma- ha asserito Matteo- «il folto gruppo di ragazzi che è qui presente stasera invece che esser a divertirsi in queste ore del sabato pomeriggio, dimostra che esiste un’altra realtà giovanile non raccontata dalla cronaca. La realtà di tutti quei ragazzi che si impegnano per qualcosa in cui credono».

Sono poi intervenuti l’onorevole Luciano Agostini, che ha rinnovato tutta l’ammirazione per le attività che i Giovani Democratici hanno posto in essere da marzo sino ad oggi. Ammirazione poi ribadita anche dal segretario dell’Unione Comunale Anna Casini e dal coordinatore del Circolo di Folignano Luigi Sciamanna. Tutti erano concordi sulla sintesi delle diversità. Sul fatto che la ricchezza del nostro Partito sia proprio nella diversità dei percorsi di coloro che ne fanno parte e che tale diversità costituisce il suo valore aggiunto e non rappresenta di certo una negatività.

Durante il Congresso è stato presentato un emendamento relativo alla intitolazione del nuovo circolo dei Giovani Democratici che avrà la sua sede a Villa Pigna. L’assemblea ha approvato all’unanimità tale emendamento che voleva l’intitolazione del Circolo ad Enrico Berlinguer. 

E’ stata poi presentata da Daniela Santoni l’iniziativa riguardante la realizzazione di una scuola di formazione politica che vedrà protagonisti nell’organizzazione i Giovani Democratici insieme al Partito Democratico di Folignano e che prevederà una serie di lezioni con docenti esperti nelle materie di volta in volta oggetto dell’incontro. Al termine di tale ciclo di lezioni verrà anche rilasciato un attestato di partecipazione ai frequentanti. Si tratta di un iniziativa valida e destinata a tutti coloro giovani e meno giovani che desiderano approcciarsi alla vita politica attiva e che pertanto necessitano di quegli strumenti anche culturali che permettano di svolgere al meglio questa militanza. Dopo l’elezione di Matteo Terrani a Segretario del Circolo di Ascoli Piceno si è concluso il primo congresso dei Giovani Democratici. Terrani si è dichiarato soddisfatto per la partecipazione di così tanti ragazzi e pronto a dare vita a tante nuove iniziative della nuova organizzazione giovanile. Ha rimandato inoltre la nomina del direttivo a un successivo incontro che si terrà a breve.

Che tristezza compagni!

LO SCANDALO DELLE LEGGI AD PERSONAM
Il governo Berlusconi sta compiendo gli ultimi passi al fine di sovvertire le basi, già malsane della nostra architettura repubblicana. La legge “salva premier” che permette la sospensione dei processi commessi prima del 30 giugno 2002, il lodo “Alfano-Schifani” scritto per concedere l’immunità alle quattro più alte cariche dello Stato e il tentativo di impedire l’uso delle intercettazioni telefoniche ne sono la riprova. Tutti provvedimenti atti a perpetuare quel progetto scellerato attraverso il quale il Primo Ministro potrà continuare nell’indifferenza e nell’ignoranza generale a evitare di essere giudicato dalla magistratura per curare come ha sempre fatto i propri affari e interessi personali.
La legge “salva premier” ha l’unico scopo di impedire che il processo Mills che vede imputato Silvio Berlusconi per corruzione in atti giudiziari possa avere una naturale conclusione. Il lodo Alfano-Schifani (i nomi dicono già tutto) consentirà l’immunità al Presidente della Repubblica, del Senato, della Camera e del Consiglio per la durata del proprio mandato e rappresenterà un unicum nel panorama politico europeo. Una norme simile è presente soltanto in Grecia, in Portogallo e in Francia dove però chi usufruisce del provvedimento è il solo Presidente della Repubblica. In nessun Paese accade quel che sta accadendo in Italia ma soprattutto in nessun paese un capo di governo propinerebbe una legge simile quando è lui stesso il primo a ricavarne dei vantaggi e l’unico scopo è quello di rimanere ingiudicato.
Le leggi ad personam sono aliene alla civile dialettica delle altre democrazie europee. Non è così in Italia dove lo scempio avviene nella totale disinformazione televisiva, soprattutto ad opera dei tg mediaset che tacciono la gravità e le vere motivazioni dell’urgenza di quelle leggi.
Il rischio al quale siamo di fronte è che venga ormai definitivamente leso quel sacrosanto principio di uguaglianza di fronte alla legge che è inscritto nella nostra Costituzione e già troppe volte disatteso. Da adesso in avanti nelle aule di tribunale dovremo scriverci “La legge è uguale per tutti, eccetto per Silvio Berlusconi”.
In un periodo come questo, di disaffezione della gente verso la politica, di un sentimento vasto che percepisce nella classe politica la logica della casta e del profitto personale, approvare leggi come queste che davvero segnano uno spartiacque profondo fra i cittadini e chi li governa vuol dire ergere un muro invalicabile fra le due parti. E noi quel muro siamo chiamati ad abbatterlo.
Rimango basito inoltre che di fronte a quanto sta accadendo non ho sentito nulla da parte del padre dell’antipolitica Beppe Grillo e dei suoi grillini o degli autori del libro “La Casta” Rizzo e Stella, tutti personaggi venuti alla ribalta durante il governo Prodi che con le difficoltà che ognuno di noi conosce cercava di risolvere i problemi degli italiani anche a costo di misure impopolari. Adesso che assistiamo al culmine del concetto stesso di “casta” intesa come fazione in procinto di costruirsi norme a proprio uso e consumo non aprono bocca.
Che tristezza compagni!

LA VERA EMERGENZA: I SALARI
Mentre le attenzioni si concentrano altrove, sembra che le vere emergenze del paese siano magicamente venute meno e che oggi si viva molto meglio solo perché al governo c’è il centrodestra. A Napoli sembra non esserci più la spazzatura, così come la criminalità appare già un lontano ricordo. I tg non imbottiscono più le pagine televisive di fatti di cronaca nera, soprattutto ad opera di immigrati che hanno sempre agito grazie alla negligenza e all’incuranza del governo Prodi. Oggi invece sono scomparsi, anzi sono tutti diventati innocui grazie alle nuove leggi del governo.
Un governo che con la farsa dell’Ici ha fatto credere agli italiani di risolvere il problema di arrivare alla fine del mese. Come se bastasse a far quadrare i conti dei cittadini.
La vera emergenza italiana sta nel restituire il potere di acquisto che negli ultimi otto anni è terribilmente crollato a chi più degli altri si è visto restringere le proprie possibilità e le proprie aspirazioni. Parlo dei lavoratori dipendenti e dei pensionati, gli unici a non potersi permettere di evadere il fisco, gli unici ad aver pagato l’aumento dei prezzi (incontrollato e manipolato, con l’avvallo del governo Berlusconi 2001-2006) al cambio di moneta, gli unici a vedersi superare in graduatoria al momento di ottenere una casa popolare o la borsa di studio per i figli da commercianti e liberi professionisti che dichiarano redditi da 5 mila euro l’anno! Sono queste le gravi ingiustizie italiane. E la riduzione delle tasse a questa fascia di popolazione che ultimamente si è impoverita a vantaggio di altri è la vera questione sociale da affrontare anziché eliminare l’Ici a chi non ha bisogno in quanto evade le imposte e non dichiara quanto realmente guadagna.

 IL PD E LA COLLOCAZIONE EUROPEA
Sulla collocazione europea del Partito Democratico abbiamo già detto molto e non intendo ripetere quanto scriviamo da mesi. Oggi è impensabile farsi promotori di una politica di qualsiasi natura (estera, economica…) senza tenere conto del contesto nel quale si è chiamati ad operare che è in primo luogo un contesto europeo e poi globale. I grandi partiti politici dell’uno e dell’altro campo non possono affrontare le sfide che hanno di fronte senza che ci sia una visione e un’unità d’azione comuni in Europa. I partiti riformisti del centrosinistra europeo devono saper proporre soluzioni convergenti in materia di welfare e di sviluppo economico in grado di connotare unitariamente i propri paesi dentro una dimensione continentale e non nazionale. Solo seguendo questa strada è possibile reggere il passo dei grandi mutamenti che stanno modificando lo scenario mondiale.
In Europa la quasi totalità delle forze riformiste siedono fra i banchi del Partito del Socialismo Europeo, simbolo di quella politica in grado di coniugare crescita economica, sviluppo sostenibile, tutela dei diritti del mondo del lavoro, pari opportunità e giustizia sociale. Molti partiti di governo fanno parte del Pse come il Partito Laburista inglese, il Partito Socialista spagnolo o i Socialdemocratici tedeschi.
Francesco Rutelli e altri ex Margherita rifiutano l’idea di entrarvi in quanto secondo loro bisogna dare vita a un campo “più largo” che comprenda anche i partiti liberal-democratici appartenenti al gruppo dell’Alde. Le motivazioni risiedono nel fatto che si debba costruire in Europa ciò che si è costruito in Italia cioè una forza che comprenda liberali, socialisti, democratici…La miopia di Rutelli &C sta nel non rendersi conto che molti partiti dell’Alde nei rispettivi parlamenti nazionali sostengono governi di centrodestra che in materia economica ad esempio adottano politiche diametralmente opposte al Pd e ai partiti socialisti europei. Rutelli non si rende conto che il Pd è frutto di una particolare anomalia in Italia che la vedeva orfana, unica in Europa, di una forza socialista che raccogliesse più del 30% dei consensi. Non si può esportare in Europa l’anomalia italiana. E bisogna smettere di considerare il Pse come la Seconda Internazionale anche perché Tony Blair non mi pare proprio un pericoloso filo-bolscevico. L’internazionale socialista oggi è aperta al contributo di forze come il Partito del Congresso Indiano, il Partito Democratico Americano di Obama, Clinton e Kennedy e di molti altri partiti che pur non definendosi “socialisti” ne fanno parte perché le risposte che danno agli enormi problemi di oggi sono le stesse.
Il Partito Democratico deve quindi entrare senza tentennamenti nel Pse, consapevole della propria originalità e del contributo non indifferente della matrice cattolico-democratica che potrebbe solo arricchire le culture riformiste europee.

LA SITUAZIONE DEL PD ASCOLANO
Mentre in Italia accade quanto si è detto, mentre in città un’opposizione compatta e propositiva darebbe l’avviso di sfratto all’amministrazione comunale per gli enormi disastri di questi ultimi nove anni, il Pd ascolano è occupato nelle solite scaramucce interne, fra botte e risposte sui quotidiani locali tese a ribadire le battaglie, le diversità e le divisioni dei dirigenti. Anziché compattarsi per meglio affrontare un lungo e difficile anno che ci separa dalle elezioni comunali del 2009, stendere un programma condiviso e ambizioso, si pensa a colpirsi a vicenda con le frecciate sui giornali non venendo meno alla tradizione locale del partito e al costume nazionale della sinistra italiana spinta dal motto “facciamoci del male”. E intanto Celani ride…
Che tristezza compagni!
Forse siamo noi che non abbiamo capito come si fa politica o forse, io credo, noi giovani democratici siamo chiamati in primis a farci portatori di un nuovo modo di concepire la politica e il rapporto interno al gruppo dirigente. Noi pensiamo che le questioni interne, i cosiddetti “panni sporchi” vadano lavati in casa e non urlati ai quattro venti. Gli avversari sono fuori da questo partito non dentro. Spesso è un aspetto che viene dimenticato.

Matteo Terrani

Nomine Cup

category Comunicati stampa Fuser 16 maggio 2008

I Giovani Democratici di Ascoli Piceno plaudono alla scelta operata all’interno del consiglio di amministrazione del Consorzio Universitario Piceno, volta a incentivare il merito e le capacità manageriali dei componenti stessi, e soprattutto lontana dalla logica spartitoria e delle appartenenze politiche. La nomina di personalità di spicco del mondo dell’impresa e della ricerca apportano un valore aggiunto al Cup nell’ottica di una sempre più necessaria professionalità del cda.
Ci auguriamo che tale integrazione fra mondo dei saperi e mondo dell’industria costituisca una base sulla quale costruire dei progetti ambiziosi per la città di Ascoli e il suo territorio nonostante i ritardi, l’incapacità e l’immobilismo non giustificabile della giunta Celani e del centrodestra sulla questione del Polo Universitario.
L’istituzione dell’Università del Piceno – su cui comunque bisognerà avere il via libera da parte del nuovo governo Berlusconi – resta la principale priorità della città e della provincia e rappresenta un tema al quale la componente giovanile del Pd ha sempre prestato una particolare attenzione, consapevole dell’importanza che riveste per le giovani generazioni e dello sviluppo che ne deriverebbe, specialmente in termini di occupazione. 

Giovani Democratici Ascoli Piceno

Pd, la Sinistra Giovanile ringrazia i cittadini

category Comunicati stampa Fuser 24 ottobre 2007

«L’elezione di Matteo Terrani, di 19 anni, frutto del lavoro dell’associazione»

Da Picus online

Ascoli – «La Sinistra Giovanile ritiene doveroso ringraziare tutta la cittadinanza, la quale, con la propria mobilitazione, è riuscita a trasformare le primarie del 14 ottobre nel momento di partecipazione democratica più grande di tutta la regione Marche, infrangendo così, luoghi comuni e pregiudizi nei confronti della nostra città.
Analizzando il responso di queste elezioni, risulta evidente come la candidatura di ben due giovani su cinque nella lista Nazionale “A sinistra per Veltroni” sia stata determinante per il conseguimento del quasi 19% dei consensi, nel collegio ascolano. Appare dunque chiaro che l’elezione di Matteo Terrani, un ragazzo di diciannove anni, all’Assemblea nazionale costituente del Pd è frutto del grande lavoro svolto dalla Sinistra Giovanile alla quale i cittadini hanno voluto dimostrare sostegno ed appoggio. La proposta di rinnovamento che abbiamo messo in campo, è stata così recepita dalle comunità di Ascoli e Folignano che ha voluto premiare un gruppo di ragazzi, da sempre impegnato in iniziative politiche e sociali nel territorio. Il “Mercatino del Libro Usato” è l’esempio lampante di come la Sinistra Giovanile sia vicina ai bisogni e ai problemi concreti delle famiglie come quello del caro-libri. In questa particolare situazione in cui versa il nostro paese e la politica italiana ci sembra indubbiamente la migliore risposta possibile da poter dare all’ondata di antipolitica, riaffermando in modo puro e nitido i valori e gli ideali che da sempre ci caratterizzano».

Sinistra Giovanile Ascoli Piceno