No al nucleare, sì alle rinnovabili

Nuova immagine bitmap

Scarica la cartolina dell’iniziativa in pdf

 

Martedì 11 Maggio ore 18,00
Provincia di Pesaro e Urbino
Sala Pierangeli , Via Gramsci 4

L’economia verde è l’unica leva di sviluppo dell’economia occidentale che consente di lasciare un mondo vivibile alle generazioni future e costruire la futura crescita assumendo il vincolo delle risorse ambientali e la qualità come criterio fondamentale

I GIOVANI AMMINISTRATORI DEL PD ED I GIOVANI DEMOCRATICI DICONO NO AL NUCLEARE E SI’ AD ALTRE FORME DI ENERGIA RINNOVABILE

AGENDA

Modera
Fabio Straccia, Coordinatore Forum Giovani Amministratori del PD delle MARCHE

Saluti
Gian Mario Spacca, Presidente Regione (invitato)

Introduzione
Matteo Terrani, Segretario Giovani Democratici delle Marche
L’energia di oggi a sostegno delle nuove generazioni

Interventi :

Michele Gambini, Responsabile Forum Ambiente PD Provincia di Pesaro e Urbino
Gli scenari energetici esistenti nella Provincia di Pesaro e Urbino

Ing. Fabio Polonara, capo-progetto PEAR regionale, docente Università Politecnica delle Marche
Il PEAR regionale di oggi e quello di domani

Stefano Gulini – TERMOIDRAULICA E SANITARI di Gulini Luca & C.
Esperienza di un’azienda del settore delle rinnovabili

Luigino Quarchioni Presidente Legambiente Marche (invitato)
Ecosostenibilità delle nuove strutture energetiche ed impatto ambientale

Federico Scaramucci – Coord.ANCI e Giovani amministratori PD Marche
Il patto dei Sindaci e l’impegno per l’energia sostenibile

Matteo Ricci, Presidente della Provincia di Pesaro e Urbino
La provincia del sole e del vento

Sandro Donati – Assessore con delega all’Ambiente e alle Energie Rinnovabili Regione Marche (invitato)
Programma di potenziamento energetico nella nuova legislatura

Partecipano :

Emilio D’Alessio, Responsabile Area Energia Ambiente PD Marche

Francesca Fraternali, Responsabile Forum Giovani amministratori PD Pesaro e Urbino

Conclusioni :
Palmiro Ucchielli, Segretario Regionale Partito Democratico delle Marche

1° Forum regionale dei Giovani Amministratori Pd

category Iniziative e Campagne Fuser 4 febbraio 2010

0602_giovaniamministratori_PDMarche[1]

Il simbolo dei Giovani Democratici

category Articoli e interventi Fuser 19 ottobre 2009

giov-dem

UN BRIVIDO DI EMOZIONI

Cari giovani democratici,

 

sembrava ieri quando formammo il Comitato Promotore dei Giovani Democratici di Ascoli Piceno. Era il 1 Marzo del 2008 e il Partito Democratico si preparava per una difficile campagna elettorale. Lo facemmo anticipando di gran lunga quanto si sarebbe poi fatto nel resto d’Italia. Lo facemmo nella sede della federazione provinciale, in piazza Simonetti in non più di dieci ragazzi.

 

Cerco di andare più indietro. Sembrava l’altro ieri quando feci la tessera della Sinistra Giovanile. Era il 2004, una giornata di giugno, e poco più che sedicenne decisi di entrare nella sede elettorale della Sg a fianco Piazza del Popolo. A sottoscriverla fu un silenzioso Alessio Quartarone che qualche giorno dopo diventò Presidente della circoscrizione di Monticelli. Lì iniziò un impegno e un percorso ricco di emozioni e spirito ideale insieme a diversi compagni di viaggio e al segretario, Stefano Corradetti, che nonostante le ultime incomprensioni, ringrazio per avermi insegnato la passione necessaria per vivere la militanza giovanile.

 

Torno a ieri, a quando divenni Coordinatore dell’organizzazione giovanile nella fase transitoria. Alle innovazioni introdotte, alle scommesse vinte come quella del Mercatino, all’idea di allestire la sezione giovanile, alle occasioni perse e mancate, alle gioie e agli amori visti sbocciare sotto le bandiere democratiche. Alle amicizie strette e consolidate, a quelle purtroppo interrotte. Ai miei pregi e difetti, alla mia impulsività, ai miei limiti.

 

E’ passato poco più di un anno eppure abbiamo condiviso un lungo cammino insieme. Lo abbiamo fatto nonostante tutto tenendo unito il gruppo e vivendo la parte più bella ed entusiasmante della politica, la militanza vera e disinteressata. E siamo diventati anzitutto un gruppo di amici, molto più che semplici giovani del PD. Abbiamo allargato i nostri orizzonti, coinvolto ragazzi che mai si erano avvicinati prima, ritrovato inconsapevolmente nel frequentare la sezione quotidianamente quell’attivismo inconsueto che dagli anni 80’ in poi è andato scemando.

 

E pian piano ci siamo sentiti parte di qualcosa che andava al di là di noi stessi, di qualcosa più importante e grande di noi, che trapassava il tempo e la storia, che andava oltre gli uomini e le sue stagioni. Questo accade quando con la mente riesci ad andare oltre i confini della politica spicciola di casa nostra. E allora pian piano  nei simboli e nelle bandiere riesci a intravedere il sangue dei lavoratori che lottarono per i propri diritti e per le proprie tutele, i tanti uomini e donne che si batterono per i propri ideali, il sacrificio dei partigiani che ci restituirono la libertà. E riecheggiano i suoni di quelle battaglie e di quelle conquiste che da ormai 150 anni hanno scritto la storia dell’uomo e la sua emancipazione. E allora comprendi ancor più il senso e la missione del tuo impegno politico e ti chiedi se ne sei all’altezza.

 

Oggi, ad un tratto, durante il congresso, ho ripensato al nostro percorso, alla situazione di sfasamento in cui ci trovavamo e al contesto attuale. Per un attimo ho dimenticato tutte le liti e le discussioni interne al partito, a tutte le amarezze che sul piano personale ho vissuto soprattutto nell’ultimo periodo, alle contingenze e ai problemi extra-politici, e improvvisamente mi è penetrato un brivido di emozioni che non immaginavo. Senza destare sospetti sono riuscito a trattenere e mascherare una commozione velata che io stesso mai mi sarei aspettato. Neanche al congresso regionale che mi ha eletto segretario, dove la soddisfazione e l’orgoglio personale non mancavano e dove gli attestati di stima e di affetto ne hanno costituito la cornice, ho percepito una sensazione così forte. Forse perché qui mi sentivo a casa, mi sentivo in famiglia.

 

Ho assistito a un congresso vero e partecipato, dove la qualità degli interventi e l’organizzazione superavano di gran lunga un ipotetico assise provinciale. Un congresso ricco di pathos. Ringrazio Alessandro e Francesco per le parole che mi hanno tributato nei loro interventi, augurando al neocoordinatore un buon lavoro che sicuramente saprà svolgere. Ho registrato in noi la maturità politica, la voglia di fare bene e di migliorarsi sempre più.

 

E questo non è altro che un semplice racconto di sentimenti ed emozioni. Perché si è prima di tutto uomini. E come tali capaci di crescere, gioire, piangere, scherzare, amare… E’ il racconto di chi ha dato anima e corpo per costruire passo dopo passo la nuova organizzazione giovanile. Di chi ha impegnato la maggior parte del suo tempo, facendo anche rinunce importanti, per il circolo giovanile e le sue attività.

 

E’ il racconto di chi ha avuto la fortuna di fare questo viaggio insieme a gente speciale come voi.

 

Matteo Terrani

Giovani Pd, eletto l’ascolano Matteo Terrani

category Comunicati stampa Fuser 17 febbraio 2009

dal Messaggero

PESARO – Primo segretario regionale per i Giovani del partito democratico. Sulle orme di Fausto Raciti, neoeletto segretario nazionale, Matteo Terrani 21enne di Ascoli iscritto alla facoltà di Lettere dell’Università di Urbino, è uscito trionfatore dal Congresso regionale, svoltosi a Pesaro, nella roccaforte ”rossa” di Villa Fastiggi, domenica sera.
Una vittoria scontata, dato che quella di Terrani era l’unica candidatura avanzata. «Siamo in una fase costituente importante – spiega Terrani – in cui dobbiamo strutturare la nostra associazione e radicare i circoli nel territorio. Ci aspetta una grande mole di lavoro, che cercherò di portare avanti puntando sul coinvolgimento di tutte e cinque le segreterie provinciali dei giovani del Pd». Oltre all’elezione del segretario, il Congresso ha definito anche le due Commissioni:r politica e garante.
Ancora da stabilire invece le date dei cinque congressi territoriali, da cui usciranno i segretari provinciali.
Lu.Fa.

Il governo ripristina i fondi alle scuole paritarie

category Articoli e interventi Fuser 6 dicembre 2008

Immediato passo indietro dopo le lamentele della Cei. Sconcertante la posizione del Pd.

Molti pensavano a una farsa. Alla fine della storia tale si è rivelata. Il ministro Tremonti che taglia dei fondi alla scuola cattolica sembrava una di quelle scenette fantastiche che si vedono solo nei film. E infatti è arrivato il contrordine.
Ammontano a 8 miliardi di euro i tagli previsti dal governo Berlusconi alla scuola pubblica e all’università. Nonostante la protesta di milioni di persone fra studenti, insegnanti e personale non docente in piazza con i sindacati, non abbiamo assistito ad alcun passo indietro da parte del ministro. Intanto hanno fatto passare questi tagli ingiustificati per una riforma della scuola, la riforma Gelmini.

 

Dopo l’annuncio di Tremonti riguardante il taglio dei fondi per le scuole cattoliche (130 milioni di euro) è stata sufficiente la minaccia del direttore per l’Ufficio dell’Educazione della Cei di mobilitare le scuole contro il governo che subito è arrivata la marcia indietro e il ripristino dei fondi.
Le manifestazioni di queste settimane non hanno spostato di un metro l’asse su cui marciava il governo né la tragedia di Rivoli ha smosso tanto la compagine berlusconiana tanto quanto le lamentele della Conferenza Episcopale Italiana. Un altro scandalo e un’altra dimostrazione, l’ennesima, di un Paese a sovranità limitata dovuta – più che alle intromissioni della Chiesa nella sfera pubblica, atto secondo me legittimo in quanto ognuno ha il diritto di esprimere la propria opinione – alle troppe accondiscendenze, agli atti di servilismo e vassallaggio, ai tentativi ormai consolidati della classe politica italiana di accattivarsi le simpatie e i favori delle gerarchie ecclesiastiche.

 

Ultima nota: la posizione del Partito Democratico.
Su questo tema ci torneremo sicuramente nei prossimi giorni, quando affronteremo in maniera più ampia quanto sta accadendo nel nostro partito sia a livello nazionale che locale.
Certamente leggendo le dichiarazioni del Ministro Ombra del Pd Maria Pia Garavaglia che con toni allarmanti contestava i tagli del governo alle scuole paritarie, unendosi al coro dei vescovi e dei tanti “atei devoti”, penso sia l’ultimo di una lunga serie di posizioni ambigue che certificano un’ambiguità più ampia se non di fondo dello stesso Partito democratico. Ambiguità che sarebbe bene abbandonare sia perché fra la base, fra i militanti, fra i giovani, vi è una tale sinergia di vedute nonostante le diverse estrazioni e culture di provenienza, sia perché è arrivato il momento in cui si dica quale strada (e non quali strade) dobbiamo e vogliamo percorrere e soprattutto con quali mezzi.

L’augurio è che la neonata giovanile democratica che inizierà a lavorare con l’insediamento delle assemblee costituenti nazionale e regionale sia la spina nel fianco che incalza questa classe dirigente ormai inadatta. Ho visto grande entusiasmo fra i compagni e gli amici in tutta Italia. Si respira la voglia di un cambiamento profondo, la voglia di dire la nostra anche in contrasto alle posizioni dominanti dei leader nazionali.
Giovani Democratici è arrivato il momento di iniziare a correre, se necessario anche da soli.

Matteo Terrani

Ricompattiamo il partito

category Articoli e interventi Fuser 28 ottobre 2008

 Siamo giunti a pochi giorni dalla presentazione delle candidature per le primarie comunali del Partito Democratico di Ascoli Piceno. Tutto fa presagire che uno scontro fra più candidati possa lacerare irrimediabilmente l’intero Centrosinistra ascolano in vista delle elezioni amministrative della prossima primavera. Abbiamo chiesto da mesi una risoluzione unitaria che possa preservare l’unità del Pd ma tale richiesta non avuto una risposta adeguata.
L’obiettivo comune che tutti noi dobbiamo perseguire è quello di vincere le elezioni cittadine per ridare una nuova linfa e una nuova speranza a una città ormai in declino.
Per far questo è necessario mettere da parte personalismi e logiche di corrente, unendo le proprie forze per costruire un progetto ambizioso per Ascoli attraverso due parole-chiave: RINNOVAMENTO ED ESPERIENZA.
Il rinnovamento è il contributo necessario per programmare e far crescere una classe dirigente nuova che ponga alla base della realizzazione del proprio progetto l’apprendimento e lo studio della politica, dell’economia e della società, in ogni sua forma. Quando parliamo di rinnovamento non intendiamo soltanto il puro e semplice concetto anagrafico che spesso investe il termine, quanto un cambiamento di metodi e di modi di intendere la politica, permeato da una giusta dose di volti nuovi che dovrebbero affacciarsi alla “cosa pubblica”.
L’esperienza è una componente indispensabile per l’attuazione di ogni programma innovativo in quanto la formazione dei nuovi gruppi dirigenti non può che passare attraverso un filo conduttore che li collega con gruppi più collaudati e navigati. E il rapporto tra questi non può che essere di collaborazione e di rispetto reciproco, consci del fine a cui si mira.
La commistione e l’amalgama fra tali componenti sono essenziali per la vita e la riuscita di qualsiasi disegno riformista che incarna la natura del Pd.
Ma per un piano di ampio e lungo respiro è essenziale che il nostro partito si ricompatti e faccia sintesi. Siamo convinti che questa sia la scelta migliore per la nostra città e per il suo futuro.
Chiediamo a gran voce UNITA’ DENTRO IL PD

Matteo Terrani

Nei Giovani Democratici vive il pensiero cattolico

category Comunicati stampa Fuser 17 ottobre 2008

da Resto del Carlino, Picus online, il Quotidiano.it, la Verità quotidiana

Ultimamente sulla stampa locale è parso lampante il tentativo di dipingere la realtà politica di Folignano e dello stesso Partito Democratico in maniera alterata, con allusioni, fin troppo evidenti a chi ha capacità di analisi, volte a distogliere i temi di maggiore attualità locale menzionando circostanze inesistenti. All’interno del Pd si è strumentalmente descritta una situazione di contrapposizione per la candidatura a sindaco, quando invece non esiste alcuna competizione di sorta in un partito che, differentemente da altri, ha sempre scelto il perseguimento dell’interesse generale rispetto a quello individuale. Inoltre è stata ventilata volontariamente l’idea che il Pd fosse sbilanciato su posizioni estreme che impediscono l’esistenza di presenze moderate e cattoliche al suo interno, come se queste ultime risultassero esclusivamente appannaggio della destra.
Chi è davvero a conoscenza dei fatti sa con certezza che così non è.
Non solo l’ala moderata è viva e fortemente amalgamata con l’ala riformista del Pd di Folignano ma la componente cattolica gode di una cospicua rappresentanza, soprattutto nella componente giovanile.
Nei Giovani Democratici infatti sono tantissimi i ragazzi impegnati nella parrocchia, nell’Azione Cattolica, nel gruppo Scout, nelle attività dell’oratorio, nel volontariato e nelle associazioni. Essi fanno dei valori della solidarietà, dell’eguaglianza e della giustizia i cardini del proprio pensiero e del proprio agire quotidiano. Non mi pare una novità asserire che il Pd è il risultato dell’incontro fra la cultura socialista e la cultura cattolico-democratica, entrambe sensibili alle tematiche del lavoro e dei più deboli.

Noi siamo convinti che il pensiero cattolico, con i giusti strumenti della politica, possa dare il meglio di sé e sopperire a quel vuoto di ideali e di valori ormai evidente nella società di oggi e mettiamo a disposizione il nostro impegno, le nostre risorse e la nostra passione per il raggiungimento del suddetto scopo.

Matteo Terrani
Segretario Giovani Democratici Ascoli Piceno

Assemblea fondativa: è nato il circolo Enrico Berlinguer

category Comunicati stampa Fuser 12 ottobre 2008

Dal Corriere Adriatico

Ieri si è svolta l’assemblea fondativa dei Giovani Democratici di Ascoli Piceno. L’assemblea si è aperta con un discorso del presidente dell’Assemblea Francesco Ameli che ha ribadito l’esigenza di una organizzazione giovanile autonoma dal Partito, capace anche di porre delle critiche allo stesso. Non ha risparmiato attacchi all’attuale governo di destra, che ha condotto il nostro paese all’immobilismo. Una destra che sta distruggendo la scuola e l’università attraverso gli ingenti tagli che intaccheranno il sistema dell’istruzione. Un immobilismo che si riscontra anche a livello locale nell’attuale amministrazione comunale che ha portato la città Ascoli alla decadenza. Proprio per fare in modo che questa destra non torni ad amministrare la nostra città, ha aggiunto- “è necessario unire le forze e darsi da fare tutti insieme”. Ha poi lanciato un messaggio alle dirigenze del Partito locale sostenendo l’importanza della organizzazione giovanile. Un’ organizzazione che si è prodigata nella campagna elettorale dello scorso aprile e che ha portato avanti con estremo successo l’iniziativa del Mercatino del Libro Usato a cui, secondo Francesco Ameli dovrà esser dato maggior risalto anche in futuro.

E’ poi intervenuto Matteo Terrani eletto Segretario del Circolo dei Giovani Democratici al termine del congresso. Matteo ha posto l’accento sulla realtà giovanile e sul fatto che spesso i giovani vengano dipinti negativamente. Fanno notizia i teppisti allo stadio, i giovani che in discoteca cercano lo sballo del sabato sera, ma- ha asserito Matteo- «il folto gruppo di ragazzi che è qui presente stasera invece che esser a divertirsi in queste ore del sabato pomeriggio, dimostra che esiste un’altra realtà giovanile non raccontata dalla cronaca. La realtà di tutti quei ragazzi che si impegnano per qualcosa in cui credono».

Sono poi intervenuti l’onorevole Luciano Agostini, che ha rinnovato tutta l’ammirazione per le attività che i Giovani Democratici hanno posto in essere da marzo sino ad oggi. Ammirazione poi ribadita anche dal segretario dell’Unione Comunale Anna Casini e dal coordinatore del Circolo di Folignano Luigi Sciamanna. Tutti erano concordi sulla sintesi delle diversità. Sul fatto che la ricchezza del nostro Partito sia proprio nella diversità dei percorsi di coloro che ne fanno parte e che tale diversità costituisce il suo valore aggiunto e non rappresenta di certo una negatività.

Durante il Congresso è stato presentato un emendamento relativo alla intitolazione del nuovo circolo dei Giovani Democratici che avrà la sua sede a Villa Pigna. L’assemblea ha approvato all’unanimità tale emendamento che voleva l’intitolazione del Circolo ad Enrico Berlinguer. 

E’ stata poi presentata da Daniela Santoni l’iniziativa riguardante la realizzazione di una scuola di formazione politica che vedrà protagonisti nell’organizzazione i Giovani Democratici insieme al Partito Democratico di Folignano e che prevederà una serie di lezioni con docenti esperti nelle materie di volta in volta oggetto dell’incontro. Al termine di tale ciclo di lezioni verrà anche rilasciato un attestato di partecipazione ai frequentanti. Si tratta di un iniziativa valida e destinata a tutti coloro giovani e meno giovani che desiderano approcciarsi alla vita politica attiva e che pertanto necessitano di quegli strumenti anche culturali che permettano di svolgere al meglio questa militanza. Dopo l’elezione di Matteo Terrani a Segretario del Circolo di Ascoli Piceno si è concluso il primo congresso dei Giovani Democratici. Terrani si è dichiarato soddisfatto per la partecipazione di così tanti ragazzi e pronto a dare vita a tante nuove iniziative della nuova organizzazione giovanile. Ha rimandato inoltre la nomina del direttivo a un successivo incontro che si terrà a breve.

I Giovani Democratici replicano alla Dca

category Comunicati stampa Fuser 31 luglio 2008

da Picus online

In questi giorni è stata innescata una polemica nei confronti dei Giovani Democratici per aver denunciato la negligenza di “alcune scuole” di Ascoli nel consegnare la lista dei libri di testo alle famiglie che di conseguenza venivano invitate a recarsi in cartolibreria. Sul merito è intervenuto il segretario della DcA Petrelli, evidenziando una certa difficoltà nella comprensione in quanto nessuno di noi ha mai accusato “gli insegnanti delle scuole medie e superiori” né le cartolibrerie che legittimamente svolgono il proprio lavoro ma ci siamo limitati a portare sotto i riflettori dei fatti realmente accaduti. Mi domando: dove vive il signor Petrelli? Forse in un altro pianeta, e ciò spiegherebbe il motivo per il quale il suo è un partito che non arriva al 1%.
A differenza di Petrelli e di quanti in questi giorni hanno superficialmente declassato la questione, o peggio ancora hanno cercato di smentire con incredulità quanto è accaduto, noi viviamo in mezzo alla gente. Ascoltiamo i suoi problemi, recepiamo le sue segnalazioni e controlliamo di persona come è accaduto in questa circostanza riscontrando il fenomeno in essere.
Inviterei pertanto chi smentisce a farsi un giro per le scuole ascolane in modo tale da verificare quanto accade.
Noi continueremo a vigilare e a raccogliere osservazioni da parte della cittadinanza, e qualora il fatto dovesse perpetuarsi ancora, ricorreremo alle istituzioni parlamentari affinché interpellino gli organismi scolastici preposti al controllo.

 

Matteo Terrani

Segretario GD Ascoli Piceno